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Erotismo di Alice Biba torna a Venezia

Comunicato Stampa della Mostra

Erotismo di Alice Biba torna a Venezia

“Seduction” – il potere seducente del vetro di Murano

Alice Biba, venerdì 26 Luglio 2019, alle ore 18.30, nell’incantevole cornice di Palazzo Rota Ivanchich – Padiglione della Repubblica della Macedonia del Nord (Calle del Remedio 4421 – Campo Santa Maria Formosa, Venezia) presenterà “ Seduction” . Il potere del vetro, suo personale “Omaggio alle Isole Eolie”.

L’esposizione è presente a Venezia in contemporanea alla  58.esima Biennale d’Arte di Venezia.. Alice Biba, da gennaio 2018, ha voluto dare una svolta al suo percorso artistico, slegandosi dalla terracotta, suo primo e grande amore, per lasciarsi

sedurre dalla lavorazione del vetro di Murano. Un momento importante che vede l’artista accostarsi con rispetto a questo straordinario patrimonio dei maestri vetrai muranesi. Il vetro, del quale si innamora follemente, è vissuto da Alice come una sfida, arrivando ad utilizzare la granaglia a freddo, una tecnica completamente diversa rispetto al suo tradizionale ossia quello per fusione.  Presenta al pubblico una serie di sculture, quattro figure femminile, grazie alle quali Alice, omaggia uno degli angoli più suggestivi e affascinanti del Mediterraneo, e che avverte come uno dei luoghi nei quali riesce a sentirsi a casa, e ai quali sente di appartenere. Attraverso una vivace gamma di colori riesce a raccontare le peculiarità di quattro delle sette isole che formano l’arcipelago: Stromboli, Lipari, Vulcano, Panarea. Alice rende omaggio ad una terra aspra, selvaggia, ancora incontaminata, vera come una donna che nonostante le sue cadute, i lividi e le battaglie combattute ha sempre voglia di ripartire, di rimettersi in discussione, di amare senza lasciarsi condizionare dalla paura. Alice ama raccontare le donne, raccontarne la bellezza dei corpi nudi che guardano ad una bellezza classica che incarna un canone estetico che volge lo sguardo alla ricerca di proporzioni ed armonie. Il tema del femminile porta a riflettere sull’importanza dei riferimenti alla cultura classica di cui anche i nostri tempi, così complicati e faticosi, necessitano. Sono figure femminili che emanano una forte sensualità, fil rouge che lega le singole figure le une alle altre, attraendo l’osservatore, avvolgendolo in un alone di mistero.

La mostra sarà presentata dalla Dott.ssa Ombretta Frezza, critica e storica dell’arte. Interventi musicali a cura del violoncellista Federico Motta

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