Fabris Teresa

 

Teresa Fabris e’ nata a Campagna Lupia (Ve) Il: 28.04.1954

Residentza: Preganziol (Tv) in P.zza Bachelet, 13/6

Email: fabristv@gmail.com

Telefono: 0422 330685 Cellulare: 349 0848326

Indirizzo sito internet: www.teresafabris.com

CATEGORIA ARTISTICA:
Pittura

 

DESCRIZIONE TECNICHE:
* Olio * Acrilico * Acquerello * Pastello

Altre tecniche:
acquerello & china, miste

Descrizione soggetti maggiormente realizzati:
opere informali, astrattismo

FORMAZIONE ARTISTICA:
Autodidatta

MOSTRE PERSONALI PIÙ IMPORTANTI:
. Ponte nelle Alpi 2016
. Preganziol (Tv) 2015
. Galleria Vierraumladen – Berlino 2014
. Espace Kameleon – Parigi 2013
. Emau Art – Preganziol 2012
. La telaccia – Torino 2012
. Palazzo Scotti – Treviso 2009

RASSEGNE COLLETTIVE PIÙ IMPORTANTI:
. Arte Vicenza 2017
. Made in .. Art Gallery – Venezia 2016
. Ambasciata repubblica Iraq – Santa Sede – Roma 2014
. Biennale della creatività – Verona 2014
. 5a Biennale d’Arte di Montecarlo 2012
. Salon Art Shopping – Carrousel du Louvre 2011
. Scoletta di San Zaccaria – Venezia 2011

 

TESTIMONIANZE CRITICHE DI:
. Aldo Maria Pero
. Daniel Buso
. Gabriella Niero
. Giorgio Pilla

ALCUNI CENNI BIOGRAFICI:
Dopo aver dedicato un lungo periodo della sua vita alla musica ed allo spettacolo, scopre le opere di Kandinskji, Monet e Van Gogh e si avvicina al mondo dell’arte, rimanendone incantata.

Artista informale e creativa, sempre alla ricerca di un continuo
perfezionamento e di un pizzico di innovazione, dopo aver dipinto delicati paesaggi ad acquerello, trova nella pittura astratta il suo punto fermo, mai tralasciando tuttavia la sperimentazione attraverso l’uso di varie tecniche personali

ALCUNI CENNI CRITICI:
. al di là dei sogni, perchè la caratteristica essenziale del suo stile, questo prendere per mano lo spettatore, che davanti all’immagine si barcamena in una sorta di riconoscimento dell’immagine e la ricerca di questo al di là, è lo sforzo richiesto allo spettatore stesso che cerca nell’al di là un significato che l’artista non ha rappresentato direttamente

. le immagini che crea sono questi segni aleatori, queste sagome costruite attraverso la china e l’acquerello, e, lo spunto figurativo, iconografico, di queste opere deriva da una folgorazione, cioè l’artista vede un frammento di realtà, se ne lascia incantare, lascia che la sua sensibilità venga permeata da questa immagine e da questa esperienza e poi la traspone attraverso un’astrazione

. sono immagini molto delicate, questa è l’impressione superficiale, molto scherzose, che, in certi casi, possono rappresentare diverse realtà iconografiche a seconda di come noi ci approcciamo all’opera

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