Stefan Francesco

Categoria: Scultore

Soggetti: Nudi, busti, animali

Tecniche: Terracotta, ferro, bronzo


Formazione:
frequentato Disegno tecnico, studiato pittura e incisione all’istituto Accademia Roma, diplomandomi presso il centro didattico di Padova.

Studio: Zenson di Piave (TV)

Contatti: Cell. 348 9040921 e-mail: info@stefanscultore.it

Sito web: www.stefascultore.it

Biografia:
Ho iniziato la mia formazione di scultore nel 1972, nella fonderia artistica di mio fratello Sidelio, dove contribuìi alla realizzazione moltissime opere in bronzo di noti scultori come Baschierato, Blatas (monumento del ghetto di Venezia), Kirs, A. Luccarda, A. Murer (Monumento al Carabiniere), Romanelli, Fanna Roncaroni, Sartori, Vio, ecc… e alla esecuzione delle porte in bronzo della chiesa di “Santa Fara” di Bari (su progetto del prof. Rollo).
Fra il 1977 ed il ‘78 frequentai un corso di disegno e anatomia tenuto dal Maestro Claudio Borsato in Treviso.
Nel 1980 comincia ad esporre le sue prime opere figurative alla galleria d’arte Punto & Virgola di San Donà di Piave e ne divenni socio con altri pittori sandonatesi, assieme ai quali organizzai diverse mostre d’arte.
Partecipando a collettive di scultura in Veneto, entrai sempre più in contatto con gli artisti locali e, per far conoscere il nostro contributo all’arte italiana, ci riunimmo a Mastre nel “Gruppo Veneto di Ricerca Plastica”.
Nel 1983 aprii il mio studio-fonderia (a cera persa) a Zenson di Piave, dove ho eseguito fusioni in bronzo delle mie opere e di opere di altri artisti: Sam, Sopelsa, Angeli Costa Radovani, Susan Luppino, Cesco Magnolato, Vittorio Rorato, Antonio Boatto, Benedetti, Willy McCord, G. Piccini, prof. Giorgio Gasparini.
Oggi insegno modellato al circolo culturale “Il Mosaico” e al gruppo “LInea d’arte” in Oderzo (TV) e all’ Accademia d’arte “Vittorio Marusso” in San Donà di Piave (VE).
Continuo la mia ricercaecreazione di nuove opere con grandissima passione e tento di realizzarla secondo una mia personale visione, in cui i volumi diventano massa e la figura perde il suo significato portante

Esposizioni:
Mostra Palazzo Scotti in TV, Mostra Palazzo Moro in Oderzo, Mostra Palazzo del Senato in Milano, Mostra presso Galleria d’Arte Rivellino in Ferrara, Mostra presso Galleria Bortolotto in S. Donà di Piave, Collettive presso Galleria Polin in TV, XIV Biennale Dantesca in Ravenna, 1° premio al concorso “Pitture e Sculture” in Motta di Livenza, Collettiva nel Palazzo Reale di Crespano, 1° premio di Pittura e scultura in Breda di Piave (TV),

Cenni critici:
Francesco Stefan, ricercatore della forma, ritrova nello spazio la struttura più adatta ad esprimere l’essenza umana delle sue figure, sempre stilizzate ma anche aperte, come un libro di preghiere della vita stessa; figure espressive, ben strutturate, che ricercano l’effusione, la forma che scivola, che non taglia né decapita, piuttosto culla ed accompagna.
Autore di sculture, bassorilievi ed oggetti-scultura sinuosi, ricchi di linee, suggestioni, riferimenti alla biologia, all’anatomia del corpo umano o animale (gallo o toro) o agli oggetti (lampada) in linea con una concezione classica della scultura, espressiva, che esalta la sensualità nell’austerità di procedimenti e forme. Lavora con diversi tipi di materiale, tra cui il bronzo e la terracotta, apportando colore ad una gamma tematica varia in cui la figura umana è protagonista assoluta. Joan Luis Montané

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